Tipologie di casseformi: legno, acciaio o plastica? Pro e contro

Nel mondo dell’edilizia, le casseformi (o casseri) sono elementi fondamentali per dare forma al calcestruzzo appena gettato. Queste strutture temporanee permettono di contenere il materiale in fase di presa, assicurando che mantenga la forma desiderata fino alla completa induritura. Sono indispensabili in moltissimi contesti, dai piccoli lavori residenziali alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali.

Esistono diverse tipologie di casseforme, principalmente distinte per materiale: legno, acciaio e plastica. Ogni opzione ha caratteristiche specifiche, vantaggi e limiti che vanno considerati attentamente in base al tipo di intervento.

Le casseforme in legno sono una scelta tradizionale, apprezzata per la loro economicità e facilità di lavorazione. La possibilità di adattarle a forme irregolari o personalizzate le rende ideali per piccoli cantieri o per lavori sporadici. Tuttavia, il legno soffre l’umidità: per questo motivo la sua durata è limitata, con una vita utile di pochi cicli di utilizzo. È una soluzione flessibile ma temporanea, adatta quando si cerca un compromesso tra funzionalità immediata e costo contenuto.

Dall’altra parte troviamo l’acciaio, un materiale robusto, durevole e capace di sopportare carichi elevati. Le casseforme metalliche garantiscono una finitura superficiale eccellente e possono essere riutilizzate per decine di getti. Proprio per queste caratteristiche, sono particolarmente indicate per progetti ripetitivi o su larga scala. Tuttavia, l’acciaio è pesante, richiede manodopera specializzata e macchinari per il montaggio, e il costo iniziale è decisamente superiore rispetto ad altre soluzioni.

Un’alternativa moderna è rappresentata dalle casseforme in plastica, realizzate spesso in ABS riciclato o PVC. Queste strutture sono leggere, modulari e facili da maneggiare anche senza l’ausilio di attrezzature pesanti. Resistono bene all’umidità e, con una manutenzione corretta, possono essere riutilizzate molte volte. Non sono però indicate per strutture particolarmente complesse o per getti che richiedono pressioni molto elevate, poiché la resistenza meccanica è generalmente inferiore rispetto all’acciaio.

La scelta tra queste soluzioni dipende dal contesto di utilizzo. Il legno è perfetto per chi ha bisogno di adattabilità a basso costo, mentre l’acciaio è ideale per cantieri di lunga durata o ad alta intensità. La plastica rappresenta una via di mezzo interessante per chi cerca leggerezza, rapidità e un buon compromesso tra riutilizzo e prestazioni.

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